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IL PICCHIO IN TESTA

Un romanzo fanta-comics di ALESSIO BLASETTI con disegni dell'autore - (c) 2002 - 2010
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7/2/2010 - CAPITOLO 14
Categoria: narrativa

 

XIV

Un amore ritrovato

 


Un amore ritrovato, un amore per anni cercato, voluto, insistentemente desiderato; un amore mai dimenticato, un amore non troppo corrisposto, non delineato, spesso confuso; un amore mancato e pianto e disperato, adesso è un amore ritrovato.

Eccolo lì.

Lo vedo, finalmente, dopo tutti questi anni!

E’ libero. Sarà davvero lui?

E’ Bello, proprio come la mia mente ricordava.

Quanto tempo e quanto caos per rigenerare il nostro incontro!

Quanto ho aspettato questo momento!

Poterti dire: “Ti amo”.

Poterti abbracciare e stringerti e dirti “Non è niente amore, passerà!”

In lontananza si sente della musica, funky o fusion, li riconosco, sono i Jamiroquai che cantano “Planet home”.

La musica è ovattata , è lontana, verrà da qualche casa qui vicino.

La collina sulla quale mi sono seduta a riposare guarda alle montagne circostanti e il sole è alto in cielo e non fa troppo caldo.

Sotto vedo il mio amore, sta correndo ed è seguito da centinaia di persone.

Penso a una canzone dei Cranberries: Just my imagination.

La canticchio distratta, aspettando che lui mi si avvicini e mi riconosca dopo tutto questo tempo.

E’ solo la mia immaginazione o è davvero lui? Un altro clone bastardo?

Sono stufa di aspettare, scendo giù per la collina e passo attraverso alberi di ciliegio e mi faccio male perché i rami sono così intersecati tra di loro che quasi non ci passo.

Vorrei gridare di fermarsi, di aspettarmi, ma la voce non esce, forse è l’emozione per averlo ritrovato.

Ma c’è anche Derek!


Anche oggi è cambiato l’anno e le cose intorno non sono più le stesse.

Ho letto un quotidiano e ho pianto per le notizie assurde.

Ho letto la data naturalmente: 10 giugno 2028.

Il tempo va davvero troppo in fretta e non ci da più il tempo di invecchiare, io sono sempre la stessa e anche Alex e Derek che viene addirittura dal 2200.

E’ incredibile e senza senso.


Sento dei passi dietro di me, chi sarà?

Mi volto ma non c’è nessuno; sono in mezzo ad un bosco, gli alberi sono tanti e forse il mio “inseguitore” si è nascosto dietro uno di loro.

Avanti, vieni fuori. Chi sei?” grido con il fiatone.

Sono io, stai calma. Sono Alex.” risponde una voce nascosta “Vengo fuori.”

E’ ancora quel razzista, quell’ individuo viscido e inutile.

E’ ancora il clone di Alex Indebiti, mi ha seguita.

Sarà sempre uno scrittore o adesso fa qualcos’altro?

Il carattere è sempre quello?

Che anno è?”gli chiedo.

Come che anno è? 2028, no?” risponde sereno.

Per i cloni è tutto normale, ieri era il 2021, oggi il 2028 ed è normale.

Comunque mi sembra invecchiato e più stanco di ieri, ha anche qualche capello bianco.

Sei andata via così di corsa che non ho avuto tempo di spiegarmi. Non è che ci stavo provando, eh? Tu mi piaci molto e per te cambierei…” mi dice.

Ah, perfetto, un clone si è innamorato di me!” rifletto a voce alta.

Un clone? Chi? Cosa?”

Lascia stare, non ho tempo. Devo correre…” sono presa un po’ dalla compassione “…vieni, se vuoi venire.”

Mi rimetto a correre, non vorrei assolutamente perdere Alex, sperando sempre che sia l’originale.

In dieci minuti sono scesa a valle e ora ce l’ho di fronte, a pochi passi da me.

MI batte il cuore fortissimo e sono emozionata.

Sorrido.

Mi riconoscerà?

Sarà lui stavolta?

Lui mi vede e accenna un sorriso.

E’ stanco e sudato ed è nudo…sono tutti nudi intorno a lui.

Da dove vengono?

Flo…Floriana…sei proprio tu?” urla in mezzo alle voci degli altri.

Sì, sono io Alex!” dico arrivandogli addosso e abbracciandolo con una tale foga che non mi accorgo che gli sto facendo male.

Come sei bella…non sei cambiata affatto, ho pensato molto a te!” mi dice.

Anch’io ti ho pensato molto e ti ho cercato ovunque…volevo avvisarti del pericolo che correvi, che correvano tutti, volevo che mio padre ti escludesse dal progetto “clonazione”, ma poi non ha potuto escludere neanche me. Menomale che c’è Derek…è lui che mi ha tolto il chip dall’orecchio. “Loro” sicuramente sanno che non sono più assoggettata, mi stanno cercando forse…ma non pensiamoci adesso. Mi sei mancato da morire. Io ti amo Alex!”

Dopo tanto tempo, finalmente avevo confessato che l’amavo.

Mi ero tolto un peso dal cuore.

Anch’io Flo. L’ho capito dopo tanto tempo e…scusami se ho potuto pensare che fossi matta, come facevo a credere alle storie fantascientifiche che raccontavi? Adesso sono dentro a una cosa così grande e devo crederci per forza. Scusami se ti ho fatto soffrire, se ti ho ferita in qualche modo. Sono diverso ora, sono cresciuto. Queste esperienze segnano.”

Oh Alex…perdonato. Non ci pensare. Da oggi, non so nemmeno che giorno è, comincia la nostra vita, amore mio amore mio amore mio!”

Lo accarezzo, dietro la nuca, so che gli faccio il solletico, ride.

Mi prende il viso tra le sua mani e mi bacia dolcemente.

Finalmente.

Tuo padre è con “loro”? Collabora con loro?” mi chiede incredulo.

Sì, che figlio di puttana eh?”

Interviene Derek Stars, sempre con la sua flemma e tranquillità inglese, ci dice che non c’è tempo per l’amore adesso e che dobbiamo sbrigarci, perché le guardie avranno avvisato gli altri e tra pochi minuti saranno lì.

Non c’è tempo da perdere, allora.

Hai un piano Derek?” domando all’illuminato del 2200.

Ma che succede? Chi sono questi?” fa il clone di Alex.

Ehi, sono io quello! E’ il mio clone, vero?” chiede Alex l’originale.

Già…” faccio un po’ stufa di quell’individuo che mi ha seguito.

Non pensarci Alex, dobbiamo sbrigarci. Dobbiamo salvare il Mondo.” fa Derek.

Cosa? Il Mondo? E chi siamo noi per salvare il mondo? Non è mica un film questo? Non siamo eroi, noi! Siamo personcine insignificanti e inutili, non siamo capaci di salvare il Mondo! Cazzo Derek, è impossibile.” dice una ragazza con occhiali da sole e con i capelli a caschetto castani.

Abbi fiducia donna. Voi siete le uniche persone libere di questo pianeta, siete gli unici a non essere influenzati dal loro potere. Loro adesso vi temono in qualche modo, non siete più sotto il controllo degli extraterrestri! Dobbiamo combattere, anche se la cosa mi da fastidio, perché non credo nelle guerre, ma si cambia no? Io mando a quel paese ciò che ho costruito per anni perché con la pace non si può più risolvere niente e…vieni qua adesso, dammi la carica.”

Derek prende la ragazza con gli occhiali da sole e la bacia. La ragazza si scioglie come neve al sole e sorride beata.

Hai ragione amore, hai ragione.” gli dice.

Derek chiede a tutte le persone presenti di stare in silenzio e ascoltarlo.

Dice loro che sono liberi, ma molti miliardi di persone non lo sono e hanno bisogno del loro aiuto. Dice di mettersi una mano sul cuore e affrontare una battaglia massacrante, che sarà pericolosa.

Dice loro che molti amici e persone che conoscono sono, o lo diventeranno presto, schiavi degli alieni. Lo dice perché gli esseri umani devono avere una ragione che li riguarda, per sentirsi coinvolti, forse.

Dice che il pianeta da dove vengono gli alieni è andato completamente distrutto, sono in pochi ormai ad essersi salvati e sono tutti dentro un’astronave a poche centinaia di anni luce dalla Terra; lui ci è stato su quell’astronave!

Dice che non hanno una tecnologia molto avanzata, i loro scienziati sono morti durante una catastrofe macro nucleare e l’unico lì in mezzo che conosce qualcosa di tecnologia è un terrestre.

Continua dicendo che un migliaio di alieni non possono e non devono conquistare il nostro mondo, dobbiamo vendere cara la pelle, noi che siamo liberi non dobbiamo vivere nascondendoci, sarebbe assurdo, la speranza ci salverà e ci aiuterà a superare le nostre paure, è una guerra questa, loro ci vogliono schiavi e voi?

Bel discorso, Derek, sono commosso…veramente.” dice Alex con una lacrima che solca la sua guancia destra.

Si sentono dei mormorii, qualcuno grida parole piene d’astio, qualcuno piange disperato,molti urlano: “Ma sei scemo?” o “Chi ce lo fa fare?” o ancora “ Ci ammazzeranno tutti!”

Molte persone se ne vanno, prendono direzioni differenti, si va anche alla ricerca di vestiti, perché così nudi sono facilmente visibili e rintracciabili.

C’è tensione e la si può tagliare con una accetta.

Egoisti del cazzo!” esclama la ragazza di Derek.

No, non dire così, loro hanno paura, si sentono a pezzi, bisogna capirli se non se la sentono di lottare. Potevamo essere cento contro mille, adesso in quanti saremo? Quattro o cinque?” dice sconsolato Derek.

Alcune persone si avvicinano a noi che siamo fermi lì come bloccati, senza dire una parola.

Aspettano un po’ e poi uno di loro chiede a Derek: “Ma è vera questa storia degli alieni?”

Sì, è vera!” fa lui.

Un ragazzo sui 20 anni porge la mano a Derek, se la stringono.

Io sono Federico e sono con voi.”

Altre persone si fanno coraggio e si presentano.

Sono Marco, sono un pilota di aeroplani di linea, se posso esservi utile, io sono con voi.”

Ciao sono Paola e sono con voi.”

Michela, ragazzi sfondiamoli questi bastardi!”

Arturo, agente immobiliare, forza!”

Alla fine il nostro gruppo sgangherato di eroi, salvatori del Mondo,arriva ad un numero consistente: 30.

Un piccolo esercito senza un’ arma e con le idee confuse.

Non saremo tanti, ma siamo agguerriti.

E sono quasi tutti nudi, sembra una convention di nudisti, è ridicola come situazione.

Bisogna cercare dei vestiti, c’è una fabbrica di jeans a pochi km da qua, devono farci un salto.

Il piano di Derek è questo: li aspettiamo. Dovranno atterrare qua vicino alla grotta, noi ci nasconderemo e li assaliremo. Aspettiamo il buio, la notte e poi colpiamo. Ci serve la loro astronave, verranno con uno o due caccia bombardieri, noi ci prenderemo i loro mezzi e andremo nello spazio, entreremo nella loro nave madre e li bruceremo vivi quei bastardi!

Derek è oltremodo cambiato, non c’è che dire.

Un piano un po’ avventato, ma non c’è stato tempo di pensarne un altro.

Si dia inizio all’atto finale, scomparirà per sempre il progetto “Picchio in testa”.

Sono eccitata, come non mi capitava da anni, prendo Alex per mano e me lo porto dietro un albero.

Il clone di Alex ci guarda andar via mano nella mano, con un’espressione gelosa sul volto.

Zoe urla dal dolore e si tiene la testa, Derek va vicino a lui.

E il tramonto viene e si colora ogni cosa di arancione.

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